Juniores
Partenza: ore 08:00 Sede CAI Via Parini 54 - Saronno
Itinerario: Frasciscio - Rifugio Chiavenna - pizzo Stella
Dislivello: giorno 1: 1000 giorno 2: +1040 m -1670 m
Altitudine massima: giorno 1: 2044 m - giorno 2: 3163 m
Distanza: giorno 1: ca. 3,3 km giorno 2: ca. 11,7 km
Tempo stimato: giorno 1:5 h giorno 2: 8 h
Difficoltà: E/EE
Trasporto: Auto condivise
Costo: divisione costo auto + pernotto presso Rifugio Chiavenna
Descrizione:
Primo giorno: Il Pizzo Stella, cima regina della Vallespluga orientale, è celebre per le sue forme regolari e il panorama straordinario. Dalla vetta si gode una vista a 360°: a est Bernina, Ortles e Monte Disgrazia; a sud Legnone e Grigna; a ovest Monte Rosa e Finsteraarhorn. Ai piedi si ammirano il Lago di Angeloga con il rifugio e la Val di Lei con il suo lago. A Fraciscio è possibile parcheggiare l’auto presso le case di Soste, al termine della strada asfaltata, dove si trova un comodo parcheggio. Da qui, si prosegue a piedi seguendo il sentiero segnalato in direzione del Rifugio Chiavenna. Il percorso conduce alla Piana dell’Angeloga, dove si incontrano le case dell’Alpe Angeloga e il Rifugio Chiavenna, situato nei pressi del Lago dell’Angeloga. Dal rifugio si può ammirare una vista spettacolare sulla piramide del Pizzo Stella. Per chi desidera proseguire l’escursione, dal Rifugio Chiavenna si può salire fino al Passo dell’Angeloga (+370m di disl. dal rifugio), da cui è possibile visitare dei suggestivi laghetti alpini, tra cui il Lago Nero e il Lago Caldera. Al termine dell’escursione, si ritorna al rifugio per il pernottamento.
Secondo giorno: Via Normale - Pizzo Stella: dal rifugio Chiavenna il percorso inizia costeggiando il versante nord-est del Lago dell’Angeloga, seguendo un sentiero evidente. Si prosegue in direzione sud-est; inizialmente su terreno erboso e poi su pietraie da circa 2.400 m. La traccia non sempre è ben individuabile, ma gli ometti di pietra aiutano a orientarsi tra le rocce. La salita segue il bordo della morena in direzione sud-sud-est, su un percorso non obbligato. È importante tenere come riferimento gli ometti sulla destra; quelli a sinistra conducono sulla vecchia via normale ormai impraticabile a causa di frane. Si prosegue fino a raggiungere la spalla sud-ovest del Pizzo Stella, la Cresta del Calcagnolo, a circa 2.900 m, che ci porterà in vetta. Da qui, si svolta a sinistra affrontando un tratto ripido che conduce a un nevaio (che potrebbe essere presente anche in estate), fino a raggiungere la spalla della Cresta del Calcagnolo. È essenziale prestare attenzione ai segni arancioni lungo il percorso. La salita prosegue con alcuni e brevi passaggi su roccette di I° e II° grado, portando alla Croce Garlaschelli (circa 3.000 m), una piccola croce metallica incastonata tra le rocce. Dalla croce su percorso ormai facilmente intuibile si giunge infine, in circa 20’, in vetta (3163 m). Panorama grandioso e salita di soddisfazione. Si torna per lo stesso itinerario. Attenzione che la cresta fatta in salita in discesa poco sotto la cima si biforca, in caso di nebbia ricordarsi di tenere sempre la cresta di destra (perchè la cresta sulla sinistra discende da tutt'altra parte). Attenzione: Il sentiero è su pietraia con una serie di ometti e in caso di scarsa visibilità (nebbia o nuvole basse) è facile sbagliare direzione.
In presenza di nevai lungo il percorso su pendio è meglio avere i ramponi/ramponcini e picca per poterli attraversare con maggiore sicurezza.
Uscita con selezione, per poter accedere a questa escursione è necessario aver svolto almeno un'escursione gruppo Juniores. In caso di condizioni meteo avverse l'uscita verrà rimandata o modificata per lo svolgimento in sicurezza.
