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03
ago
ANELLO DELLA VAL POSCHIAVINA

Escursionismo

Partenza: ore 06:30 Sede CAI Via Parini 54 - Saronno
Itinerario: Diga di Gera – Alpe Poschiavina - Passo di Canciano – Passo di Campagneda – Alpe Campagneda – Rifugio Zoia – Diga di Gera (SO)
Dislivello: 650 m
Altitudine massima: 2626 m
Distanza: ca. 15 km
Tempo stimato: 6 h (escluse le soste)
Difficoltà: E 🍁🍁
Trasporto: auto condivise + divisione spese
Contributo partecipazione: € 2,00 

Descrizione: La val Poschiavina, che prende il via dal Lago di Gera in alta Val Malenco e termina al confine svizzero sul crinale dei monti che la separano dalla Val Poschiavo, è una laterale sud-orientale della valle di Campomoro. Si tratta di una valle dall’aspetto dolce e tranquillo che regala scorci e panorami di eccezionale bellezza.

Saliamo in Valmalenco e raggiungiamo Lanzada, proseguiamo per Campo Franscia e Campomoro e parcheggiamo in fondo alla pista, sotto il muraglione della diga di Gera (m. 1990). Saliti al camminamento, stiamo sulla destra e percorriamo la pista che segue il lato orientale. Dopo un breve percorso voltiamo a destra per salire in Val Poschiavina. Ignorato il sentiero sulla sinistra, saliamo alle soglie dell'Alpe Poschiavina (m. 2230). Rimanendo sempre a sinistra del torrente, ci approssimiamo ad una larga porta delimitata da due grandi formazioni rocciose che ci introduce ad un secondo grande ripiano, dove la valle termina. Procediamo verso sud-est e, raggiunto il limite orientale della valle, saliamo al crinale tra alcune roccette, prestando attenzione ai triangoli gialli ed ignorando i segnavia che indicano il sentiero che volge verso il Passo di Ur. Sul crinale procediamo prendendo a destra e superando, con l’aiuto di corde fisse e scalini in metallo, una strozzatura; proseguiamo fino a trovarci a sinistra del laghet di Svìzer. Poco oltre un cartello ci segnala il Passo da Canciàn (2498 m). Proseguiamo e scendiamo verso destra dove un ponte in legno ci permette di superare il torrente che scende dalla vedretta dello Scalino. Oltrepassato il ponte, seguiamo il sentiero fino a un pianoro occupato da 4 micro-laghetti. La traccia volge a sinistra percorrendo per un tratto il filo di un dosso morenico, per poi lasciarlo e scendere ad un avvallamento per tornare a salire fino al pianoro del passo di Campagneda (m. 2626). Procedendo fino al limite del pianoro il sentiero inizia a scendere, nel primo tratto il percorso è su sfasciumi, successivamente ci immettiamo in un ripido canalone, superando un punto con l’ausilio di corda fissa e scalini in metallo e passando a sinistra del più alto dei laghetti di Campagneda (m. 2490). Pieghiamo poi a sinistra, allontanandosi dal lago passando vicino ad un micro-laghetto. Scendendo, superiamo un terzo micro-laghetto, prima di vedere il più grande dei laghetti di Campagneda (2339 m). Scendiamo fino alla parte alta dei pascoli dell’Alpe di Campagneda, dove troviamo un bivio, seguiamo il sentiero che scende verso ovest all'alpe Campagneda (m. 2145), puntando al gruppo di baite di destra e lasciando a sinistra l’isolato edificio del rifugio Ca’ Runcasch. Seguendo il filo di un dosso poco pronunciato, scendiamo alla strada sterrata che sale verso il rifugio. La seguiamo per un tratto in discesa fino ad un bivio, prendiamo a destra scendendo ad un ponte che ci permette di lasciare la pista sulla destra e di imboccare il sentiero per il rifugio Zoia. Il sentiero, non molto marcato all’inizio, sale per un tratto, poi piega leggermente a sinistra. Dopo un breve tratto pianeggiante, cominciamo a scendere, passando fra il fianco roccioso del monte, alla nostra destra, ed una splendida radura, incorniciata dal monte Disgrazia, alla nostra sinistra. Il sentiero è ormai una larga mulattiera, continuiamo a scendere, fino al rifugio Zoia, dal quale, seguendo la pista, torniamo al parcheggio ai piedi della diga di Gera.

Iscrizioni dal: 29/07/2025

Info e iscrizioni in sede. Referente: Maria 3454710909

Le iscrizioni sono limitate ad un numero fisso di posti, pertanto gli organizzatori si riservano di chiudere anticipatamente le iscrizioni in caso di raggiungimento numero massimo di iscritti.

NB. Per partecipare è necessario essere tesserati Cai in regola con la quota anno, diversamente occorre attivare l'assicurazione Cai giornaliera (costo € 12) entro il martedì precedente l'escursione.